
Un confronto tra istituzioni, aziende pubbliche e private sul software libero e sull’innovazione: questo l’obiettivo del convegno organizzato dal Fermo LUG in occasione del Linux Day del 27 ottobre.“Vogliamo fare il punto su quella che è attualmente la diffusione del software libero nelle aziende – sottolinea il presidente dell’associazione Daniele Colò – Da quello che sentiamo e vediamo, la nostra impressione è che nel territorio sia molto cresciuto non tanto l’utilizzo di Linux come sistema operativo ma quello di software come Open Office o Firefox. Ci sono diverse società che lavorano con progetti di software libero, altre hanno iniziato ad implementarlo all’interno, come la Asl locale, anche se si sono ritrovati ad affrontare delle problematiche: se da un lato infatti c’è un risparmio economico che permette di reinvestire in servizi di altro tipo, di fondo ci si può ritrovare con qualche utente spaesato e che magari protesta. Posso citare anche casi di aziende che utilizzano software libero o proprietario a seconda del progetto su cui lavorano.”
Per voi questo sembra rappresentare anche un’occasione di sviluppo economico. “Non solo: anche di riconversion,e se non addirittura l’occasione per uno sbocco professionale a quei laureati in ingegneria a Fermo che si ritrovano costretti ad emigrare. Il loro problema è che non trovano in zona un lavoro nel settore in cui hanno studiato. Ci sono pochissime aziende che fanno innovazione, anche se alcune realtà interessanti iniziano a venire fuori. La loro esplosione aiuterebbe a superare la crisi del calzaturiero, cominciando ad investire in qualcosa che nel lungo periodo avrà un futuro.”
Le infrastrutture tecnologiche sono però un problema serio. “Abbiamo zone industriali come San Marco alle Paludi con gente che ha difficoltà non dico ad installare la Adsl ma addirittura il telefono! C’è poi Salvano, totalmente scoperta da Adsl, la Girola, metà Capodarco, etc. Zone senza banda larga per aziende che devono confrontarsi con il resto del mondo, che devono lavorare in tempo reale e che si ritrovano invece tagliate fuori. Poi, quando questo funziona, i costi sono assolutamente esorbitanti. Fermo è uno dei primi distretti industriali d’Italia ma queste zone d’ombra sono allucinanti. Le istituzioni dovrebbero fare pressioni sulle aziende di telecomunicazioni.”
Ma quanto è diffuso il software libero nel nostro territorio? “Diciamo che le nostre iniziative riscuotono sempre un grande successo. Poi, se parliamo di sistema operativo, pensiamo che a livello mondiale la percentuale è intorno al 3-4%. Le cose interessanti sono invece i software creati anche per piattaforme Windows. La gente non deve più comprare ma può utilizzare programmi gratuiti. Ma quello che interessa maggiormente, oltre al lato economico, è l’aspetto filosofico del software Linux. Acquistare o utilizzare un prodotto proprietario significa finanziare una multinazionale. Utilizzare piattaforme libere significa far lavorare aziende locali, soprattutto a livello di assistenza. Poi ci sono altri pregi, come quello di lasciare all’utente di modificare e adattare il software, di poterlo utilizzare come crede, invece che essere vincolato nei termini di una licenza che prevede clausole vessatorie. E’ un prodotto che viene sviluppato da una comunità piuttosto che da un’azienda. E la comunità siamo noi utenti.”
INTERNET E SOFWARE LIBERO
Opportunità per aziende e pubblica amministrazione
FERMO Sala Multimediale, Via Mazzini
Orario: 16.30-19
Registrazione dei partecipanti
Apertura dei lavori
Saturnino di Ruscio Sindaco di Fermo
Massimo Rossi Presidente Provincia di Ascoli Piceno
Mario Forti Direttore di Zona ASUR Z.T. 11
Moderatore
Andrea Braconi Corriere News
Presentazione
Daniele Colò Presidente Fermo Linux Users Group
Presentazione FermoLUG
Relazioni
Mario Nobile Dirigente Servizio Pianificazione e bacini di trasporto, Mobilità territoriale, Informatica.
Due applicazioni della Provincia di Ascoli Piceno basata su Open Source.
Roberto Baldascino IRRE Marche – Istituto Regionale Ricerca Educativa
Sviluppo e gestione delle conoscenze tramite ambienti FLOSS – Free/Libre/Open Source Software
Rosario Capparuccia Responsabile Ricerca e Sviluppo Sigma SPA
L’Open Source in azienda. Il caso SIGMA.
Alberto Franca Responsabile Ufficio Tecnico e Staff CED ASUR Z.T.11
Porte aperte all’Open Source?
Filippo Maroni Presidente Settore Terziario Confindustria Fermo
Open Source in Confindustria Fermo
Dibattito
Conclusioni
Per informazioni: Massimo Ciccola tel. 329.9619202
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