
COMUNICATO STAMPA
Leggiamo, su “Il Sole 24 ore” di oggi (a pag. 14 dell’inserto “Plus 24”), un articolo che riguarda il Comune di Fermo e che ci preoccupa, come consiglieri comunali e come cittadini, su un argomento già sollevato dal Consigliere Calcinaro in un’interrogazione, cui l’Amministrazione dovrà rispondere martedì prossimo: la questione “swap”, relativa, cioè, ai sei contratti derivati, sottoscritti dal Comune di Fermo, con Istituto bancario privato, con conseguente passaggio del debito dell’Ente, dal tasso fisso al tasso variabile.
L’articolo, che recita nell’occhiello: “Il ‘variabile’ scelto dal Comune di Fermo peggiora i conti”; e nel titolo: “Lo sbaglio dell’ente locale a sostituire il tasso fisso”, pur nel linguaggio da “addetti ai lavori”, dice con chiarezza: “Il Comune di Fermo se oggi volesse porre fine alla ‘disavventura’ derivati dovrebbe pagare oltre un milione e trecentomila euro… nelle casse di Unicredit”, ancora: “…perché pensare di cambiare questo tasso (basso, 3,73%) fisso – del mutuo contratto con la Cassa depositi e prestiti – con uno variabile? Perché rischiare un pagamento certo (il tasso fisso, appunto) con uno incerto (il variabile, forse al ribasso ma in quel periodo era facilmente intuibile che i tassi sarebbero andati al rialzo).
Ma tant’è.” Il giornalista (Marcello Frisone) prosegue poi: “…La sostanza è che il Comune, con l’obiettivo di ridurre gli oneri sul debito, sottoscrivendo questo derivato ha scommesso su una futura discesa dei tassi di interesse a breve…rinunciando al pagamento certo e senza alcun tipo di rischio…”.
Che dire? Possiamo solo aggiungere che la sottoscrizione è avvenuta il 21 febbraio del 2006 (cioè nel pieno delle spese per le opere elettorali di Di Ruscio, e che gli effetti più negativi per il Comune (cioè, per i cittadini), dovrebbero manifestarsi nel 2011 (cioè quando Di Ruscio, comunque, non sarà più Sindaco).
“Non c’è che dire”, scrive Frisone; “Non c’è che dire” scriviamo noi; tranne che la “finanza creativa” di tremontiana memoria ha fatto danni anche a Fermo e che, come scrive Gennaro Bacile (portavoce nazionale di “SOS Utenti”): “…In seguito a una pressante ‘corte’ ricevuta da Unicredit…Il Comune di Fermo decise di affidarsi all’istituto in qualità di advisor per la gestione del debito…”
Giuseppe Buondonno (Consigliere comunale del Partito Democratico – Fermo)