Una dependance per l’orso

23 12 2008

 

Sembra che a Tommaso regaleranno un peluche gigantesco. Un orso. Insomma, la famiglia si “allarga”. Sulla sistemazione del nuovo arrivato occorrerà riflettere con calma. Qualcuno suggerisce una dependance in balcone. Altri spingono per l’affitto di un garage.

Uno spassoso disorientamento, il mio. A ridosso del finale di un anno che non ha lesinato suggestioni, errori e cambiamenti.

Ho salutato mio padre sapendo che sarebbe stato un addio. Gli ho stretto la mano, e sottovoce gli ho promesso che avremmo avuto modo di raccontarci tutto.

Ho visto combattere una famiglia che, ancora oggi, riesce a sorridere di fronte al vuoto.

Intanto Tommaso cresceva, nel suo gattonare e nei primi passi.

La sabbia del mare. L’asilo e le maestre. Nonne, nonni e zie ad incrociare le proprie giornate.

Il calcio ad un pallone. E decine di pagine da sfogliare, dando voce ad ogni singolo animale.

Paola lasciava Chieti. E il suo sogno di una ricerca incontaminata. L’autunno diventava un vortice di colloqui, documenti, inquietudini. Nessuna venatura di ottimismo che riuscisse a scivolare tra le nostre pareti. E il pensiero di “ridare slancio ai consumi” delegato ad altri.

Tommaso – il solo con una significativa disponibilità economica… – ci ha aiutato a ristabilire le nostre priorità.

Ho letto in questi mesi. E ho reagito. Scegliendo da che parte stare. Rinunciando agli occhi assonati di mio figlio. L’ho fatto insieme non a qualche “faccia di bronzo”, ma piuttosto a quella Fermo che cammina, che abbandona l’agio di una scrivania e costruisce il proprio giudizio attraverso il confronto. Arrivando a dare forma ad un progetto. Quella Fermo senza brame “provinciali” o sovvenzioni. Una città che per qualcuno continua a non esistere. Ma della quale continuerò a raccontarvi il respiro.

Prima, però, fatemi approfittare di queste festività per dare degna ospitalità ad un ospite inatteso…





La continuità di un progetto

18 12 2008

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Mi hanno invitato a moderare un incontro con Massimo Rossi, presidente della Provincia di Ascoli Piceno, e numerose associazioni. Una proposta che ho accettato con grande entusiasmo e che, nelle modalità, supera i pessimi standard di confronto propinati all’avvicinarsi di una campagna elettorale. Una forma di relazione orizzontale, un’apertura senza gerarchie. Per ascoltarsi. E riflettere su un innovativo metodo di governo del territorio.

L’appuntamento è per venerdì 19 dicembre, alle ore 21.30 presso la sala Convegni dell’Hotel Villa Picena a Colli del Tronto, in via Salaria 66.

 

DOCUMENTO PER LA CONTINUITÀ DEL PROGETTO PICENO

 

I cittadini  e le associazioni che hanno a cuore il destino del nostro territorio, la qualità della vita, un’economia ed uno sviluppo che siano realmente sostenibili, tali da creare opportunità di lavoro sicuro e di qualità,  ritengono di non potersi sottrarre dal dare il proprio sostegno a chi ha dato prova, per quanto possibile, di impegnarsi seriamente per un modo di fare politica trasparente, non centrato su interessi privati, autenticamente partecipativo, in grado di ridare fiducia ai cittadini al di là delle appartenenze. Queste ultime, infatti, oggi più che mai, non possono definirsi sulla base dei distintivi e delle bandiere, ma sulla condivisione responsabile dei progetti e dei comportamenti.

 

Si deve riconoscere che la Giunta Provinciale di Ascoli Piceno, guidata da Massimo Rossi, ha dimostrato che la politica può davvero, concretamente, modificare modelli di sviluppo deleteri per l’ambiente, per il territorio, per il paesaggio e per i cittadini, costruendo invece uno sviluppo sostenibile che coniughi qualità, legalità e rispetto.

 

L’attuale amministrazione della Provincia di Ascoli Piceno si è contraddistinta per una politica fatta di condivisione e percorsi partecipati, dove tutta la società civile responsabile e le associazioni hanno potuto esprimere opinioni, posizioni o critiche finalizzate ad un fattivo contributo per tutti quei progetti che hanno posto al centro il bene collettivo.

 

Questo laboratorio, di governo condiviso e d’innovazione, ha fatto del Piceno un riferimento prezioso e un territorio d’interessante relazione non solo per l’intera Regione Marche ma anche per l’Italia e persino per l’Europa.

 

Una delle finalità del presente appello è non disperdere tale patrimonio e promuovere un‘azione politica concreta che tenga conto delle priorità e degli indirizzi emersi dalle realtà locali.

 

Spesso invece, troppo spesso, la politica si rivela un contenitore di parole prive
di sostanza che non si traducono in azione, in scelte, in decisioni, o, peggio
ancora, che si traducono in decisioni e scelte opposte al bene comune, in nome e per conto
di interessi  economico-affaristici.

 

Con il presente appello si vuole inoltre aderire ed ulteriormente sollecitare l’attivismo, la passione, la generosità e le ragioni secondo cui l’amministrazione provinciale ha inteso la cultura, lo sviluppo, la socializzazione delle risorse.

 

Questi contenuti e queste metodologie operative, che hanno contraddistinto l’attuale amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, contribuiscono ad accorciare quella distanza tra cittadini e istituzioni restituendo a questi fiducia, senso di appartenenza e orgoglio. L’orgoglio di abitare una terra straordinaria, densa di bellezze artistiche, paesaggistiche, di talenti e di valori, una terra che, per questo, non può essere abbandonata a scelte miopi e personalistiche.

 

Auspichiamo pertanto che questa amministrazione provinciale possa continuare a portare avanti anche nel prossimo mandato il percorso intrapreso per un nuovo sviluppo del territorio, sostenibile e di qualità.

 

Tornare indietro non si può. Si può solo e si deve solo continuare perché, come scrive Abramo Lincoln: “potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo”.

 

Per questo fine ci sentiamo impegnati ed intendiamo dare, a vario titolo, il nostro contributo aderendo a questo appello, invitando altri ad aderire e convocando un primo incontro, aperto a quanti vorranno, che si terrà venerdì 19 dicembre alle ore 21,30 presso il salone convegni dell’Hotel Ristorante Villa Picena in via Salaria n°66 di Colli del Tronto.





2009, UN ANNO IN ROSSO

18 12 2008

il-manifesto

 

Cari lettori e amici, i tagli del governo al fondo per l’editoria cooperativa costringono noi e voi a fare i salti mortali. Così vi proponiamo un evento straordinario, un regalo di Natale, mandando in edicola un giornale a prezzo straordinario, una sorta di record del mondo dell’editoria.

Venerdì 19 dicembre il manifesto costerà 50 euro. Insieme al giornale ci sarà uno “speciale” per cercare una lettura “creativa” del futuro prossimo: 2009, UN ANNO IN ROSSO. Previsioni, consigli, suggestioni e parabole sull’anno della grande crisi. Pensati, scritti e offerti da Andrea Baiani, Stefano Benni, Mihai Butcovan, Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Vincenzo Consolo, Sandro Dazieri, Valerio Evangelisti, Dario Fo, Giulio Laurenti, Daniele Luttazzi, Paolo Nori, Ermanno Rea, Tiziana Rinaldi, Alessandro Robecchi, Domenico Starnone, Vauro.

Partecipate con noi a questo evento, fate girare questo messaggio.

Un caro saluto

Mariuccia Ciotta, Valentino Parlato, Gabriele Polo

 

www.ilmanifesto.it





Rovesciando

16 12 2008

 

Un semplice grazie non è sufficiente per quantificare la vostra straordinaria presenza. All’emozione dell’incontro con Salvatore Borsellino, si è affiancata quella fame di legalità che vi ha portato ad invadere l’Auditorium San Martino.

Daniele Colò ha pubblicato sul suo blog il servizio del Tg3 regionale di lunedì 15 dicembre (www.danielecolo.it). Una documentazione autentica. Ma quasi isolata. Soltanto la redazione fermana di Etv Marche e tre emittenti radiofoniche (Radio Aut, Radio Arancia e Radio Linea) hanno infatti condiviso con il proprio pubblico un momento di altissimo profilo civile, culturale e politico, intervistando Salvatore.

A Dell’Utri fu riservata un’accoglienza da star hollywoodiana. Un segno dei tempi. L’involuzione di un popolo. E di quanto il confine tra mafia e mafiosità si sia sempre più assottigliato.

Il nostro è stato un primo passo, per rovesciare quel senso di narcotizzazione che pervade uffici, scuole ed abitazioni. E che trova nella partecipazione – nella vostra partecipazione – il suo fulcro.





Tra mafia e mafiosità

12 12 2008

 

Il 17 ottobre 2008 questa città, rappresentata dal suo sindaco, ha ospitato un pregiudicato, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici ma attualmente senatore della Repubblica. La presenza di Marcello Dell’Utri, condannato in via definitiva per frode fiscale (una pena di due anni e tre mesi patteggiata per false fatture e frode fiscale nell’ambito della gestione di Publitalia ‘80) e, soprattutto, in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa (9 anni di reclusione), ha portato con sé una reazione vigorosa della società civile fermana. Su un duplice binario.

 

In primo luogo la tradizione antifascista del Fermano. Dell’Utri presentava in quell’occasione famigerati diari appartenuti a Benito Mussolini – lo statista Mussolini, come lo ha definito il nostro primo cittadino – documenti che i maggiori storici hanno da tempo bollato come falsi. Un vero e proprio schiaffo alla storia della Resistenza. L’ennesimo tentativo revisionista, già paventato da Dell’Utri durante la campagna elettorale della scorsa primavera: “I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati se dovessimo vincere le elezioni”. Un’operazione che il professor Franco Cardini ha definito “un ritorno al libro di Stato del Fascismo”. La Fermo democratica, la città antifascista ha detto No quella sera e ribadisce oggi il suo No a questo tentativo di riabilitare il fascismo. Non un arcaico dibattito storico, ma una pericolosa riabilitazione politica che coincide con le apparizioni in televisione di Licio Gelli.

 

L’altro fronte è quello della legalità, un valore che associazioni come La Città in Comune e il periodico nazionale Antimafiaduemila, che ha sede a Sant’Elpidio a Mare, insieme a tutte le associazioni che hanno indetto questa manifestazione (e a tanti cittadini e insegnanti) perseguono quotidianamente. Realtà tangibili e attive, che hanno scelto da tempo da quale parte stare, hanno scelto di non assopirsi o annoiarsi (come qualcuno ha voluto dipingerci), hanno scelto quale ruolo occupare in una società, questa sì, narcotizzata. Anche dal silenzio dell’informazione. La riprova, dopo la contestazione di ottobre, l’abbiamo avuta nella conferenza stampa di presentazione. C’è chi ha scelto la formula dell’assenza ingiustificata, chi la presenza formale. Pochi hanno cercato di capire cosa si stesse muovendo. E perché ad una reazione democratica fosse seguita questa conferenza. Un contributo fondamentale lo hanno dato tutte le associazioni, le organizzazioni sindacali e i gruppi consiliari che hanno aderito al nostro appello.

 

Appuntamento quindi stasera, a partire dalle ore 21 all’Auditorium San Martino di Fermo, con Salvatore Borsellino. A seguire proiezione del film “Gomorra” presso la Sala degli Artisti.

 

www.lacittaincomune.org

www.antimafiaduemila.com





Poeta De Andrè

4 12 2008

 

Il video che ho registrato nel pomeriggio di mercoledì 3 dicembre a Camerino è la prova della “Crêuza de mä” riarrangiata dalla Piccola Orchestra Marchigiana delle Residenze Musicali. Oltre 500 le persone che poche ore dopo hanno letteralmente invaso l’Auditorium Benedetto XIII per “Poeta De Andrè”, uno spettacolo costruito da Francesco Concetti in ogni minimo dettagliato per ricordare sia lo straordinario cantautore genovese, sia l’amica Silvia Zucconi. La voce, per i più distratti, è del “nostro” Andrea Ripani.