I ritmi carioca di Stefano Bollani

24 07 2009

Bollani Carioca (wordpress)





Festival GialloMare

14 07 2009
giallomare 2009

Straordinario incontro con i più bravi scrittori di gialli e noir… divertendosi con le “cene con delitto” e, perché no, l’occasione per imparare a scrivere con la Scuola Omero. A Sant’Elpidio a Mare, Pedaso e Porto San Giorgio.

INCONTRI CON L’AUTORE E PRESENTAZIONI DI LIBRI

Interviste ad autori di primo piano nel panorama giallistico nazionale, con una formula che prevede degustazioni di vini e prodotti tipici. Gli scrittori che hanno dato la loro disponibilità per l’edizione 2009 sono: Grazia Verasani, Barbara Baraldi, Andrea Carlo Cappi, Stefano Tassinari, Alfredo Colitto, Marco Vichi, Serge Quadruppani, Valerio Varesi.

CENA CON DELITTO

Un gioco gustoso e divertente per stuzzicare l’arguzia e l’intelligenza con un gruppo di attori che animerà le cene fornendo indizi e suggerimenti per scoprire l’assassino. Due gli appuntamenti in programma dal titolo “Delitto in Comune”.

Costo: euro 30. Premi per i solutori del “giallo”.

SCRIVERE IN GIALLO: LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA

Spazio alla creatività con la scuola di scrittura creativa Omero: una full immersion sulla scrittura di genere di 4 giorni (16-19 luglio) in cui i partecipanti si impegneranno nella realizzazione di un racconto, dedicandosi alla scrittura “totalmente”. Un’occasione per mettersi alla prova con docenti altamente qualificati. La full immersion si svolge nei giorni centrali del festival e sarà dunque interessante oltre al lavoro creativo incontrare gli scrittori che partecipano alla rassegna. I racconti ritenuti meritevoli saranno inseriti nel volume della seconda edizione del Premio Letterario GialloMare.

PREMIO LETTERARIO “GIALLOMARE2009″

Al Festival si accompagna anche la seconda edizione del Premio Letterario GialloMare che nel 2008 ha visto la partecipazione dello scrittore Valerio Varesi in qualità di autore dell’incipit da cui poi hanno tratto spunto i racconti partecipanti. L’incipit, che introduce una storia dai contorni “gialli”, sarà ambientato a Sant’Elpidio a Mare (l’autore è Alfredo Colitto). I migliori racconti confluiranno in una pubblicazione curata da Zefiro srl.

PROGRAMMA 2009

martedì 14 luglio

21.45 – Presentazione del libro “Le radici del noir”. Intervengono: Pasquale Pede (autore) e Fabrizio Chiappetti (Fermo, Chiostro Beni Culturali)

mercoledì 15 luglio

21.45 – Presentazione della rivista di letteratura sociale “letteraria”. Intervengono: Stefano Tassinari, Angelo Ferracuti e Mario Dondero (Capodarco di Fermo, Comunità di Capodarco)

giovedì 16 luglio

15-19 – Laboratorio di scrittura creativa (Capodarco di Fermo)

21. 45 – Incontro con l’autore: Marco Vichi (Porto San Giorgio, Rivafiorita)

venerdì 17 luglio

9-13/15-19 – Laboratorio di scrittura creativa (Capodarco di Fermo)

21.45 – Incontro con l’autore: Grazia Verasani (Sant’Elpidio a Mare, Parco Bartolucci)

sabato 18 luglio

9-13/15-19 – Laboratorio di scrittura creativa (Capodarco di Fermo)

21.15 – Cena con delitto: “Delitto in Comune” a cura dell’associazione Partinquinta (Porto San Giorgio, Rocca Tiepolo)

domenica 19 luglio

9-13 – Laboratorio di scrittura creativa (Capodarco di Fermo)

21. 45 – Incontro con l’autore: Serge Quadruppani e Valerio Varesi (Pedaso, Il faro)

lunedì 20 luglio

21.45 – Incontro con l’autore: Barbara Baraldi e Andrea Carlo Cappi (Sant’Elpidio a Mare, Madonna dei Lumi, via Prati)

martedì 21 luglio

21.15 – Cena con delitto: “Delitto in Comune” a cura dell’associazione Partinquinta (Sant’Elpidio a Mare, via Elpidiense 4450, Sherazade Restaurant & Pizza)

mercoledì 22 luglio

21.45 – Incontro con l’autore: Alfredo Colitto (Sant’Elpidio a Mare, Parco Bartolucci)

 

tel. 0734.223414 – 333.6519709

http://www.festivalgiallomare.it





I cantieri aperti del laboratorio piceno

8 07 2009

PICENO AL MASSIMO

L’associazione Piceno al Massimo invita a partecipare per discutere e progettare insieme nell’ambito della due giorni di convegno/seminario “Laboratorio piceno: Cantieri Aperti“, in programma venerdì 17 e sabato 18 luglio a Grottammare, presso il Giardino comunale in Via Marconi (in caso di pioggia: Sede del Municipio).

Sono previsti tavoli di lavoro su:

- Pensiero critico, cultura, innovazione;

- Nuova economia e futuro di qualità;

- Solidarietà e welfare innovativo.

PROGRAMMA

Venerdì 17 luglio

ore 18 Registrazione dei partecipanti

ore 18,30 “Gli orizzonti e le esperienze” interventi introduttivi di Olimpia Gobbi, Giulio Marcon, Massimo Rossi e Pierluigi Sullo

ore 20 cena buffet

ore 20.30-23 “Il cantiere” gruppi di lavoro sui tre campi tematici selezionati

Sabato 18 luglio

ore 16 “Il cantiere” continuazione dei gruppi di lavoro

ore 18 “Il punto e gli impegni” assemblea plenaria fra tutti i gruppi di lavoro, discussione sulle prospettive del progetto comune e definizione delle proposte operative

ore 20 cena finale con prodotti tipici della Filiera corta

Interverranno e coordineranno i tavoli di lavoro:

- Paolo Cacciari, esperto di politiche ambientali, già parlamentare ed assessore all’ambiente nel Comune di Venezia

- Giulio Marcon, uno degli inventori e degli animatori della campagna “Sbilanciamoci”, finalizzata ad individuare nuove vie per lo sviluppo sostenibile

- Andrea Morniroli, responsabile di “Cantieri sociali” e consulente del Ministero solidarietà sociale

- Pierluigi Sullo, giornalista e direttore del settimanale “Carta”

Sono invitati: tutte le persone interessate; in particolare le associazioni culturali e sociali, i produttori, gli agricoltori biologici, gli operatori turistici, i ricercatori, gli insegnati, gli artisti, gli amministratori locali già impegnati nella realizzazione di progetti riguardanti i temi proposti o intenzionati ad avviarne e, comunque, aperti a condividere e a mettersi in rete.

INFO

L’iniziativa è completamente autofinanziata dai partecipanti. Il costo delle cene è rispettivamente di 12 e 16 euro.

Per ragioni organizzative è gradita la comunicazione della partecipazione al numero 320.4395338.

Per prenotazione alberghiera telefonare al numero 320.4395338.

Sono disponibili schede introduttive ai campi tematici riguardanti i tavoli di lavoro (olimpia.gobbi@libero.it).

www.picenoalmassimo.org





Una giornata senza frontiere

1 07 2009

BELGIUM-IMMIGRATION-HUNGER-STRIKE

E’ dal 2 all’11 luglio che in tutta Italia i movimenti hanno annunciato le giornate di contestazione al prossimo vertice del G8. Un percorso di mobilitazione diffusa in tutto il paese dove le comunità in resistenza contro la crisi e la precarietà, la devastazione e la speculazione possano prendere la parola e riaffermare l’autodeterminazione sulle decisioni che riguardano il proprio futuro. Un percorso di solidarietà con le popolazioni abruzzesi colpite dal sisma che in quei giorni protesteranno contro la militarizzazione della gestione dell’emergenza e per un progetto di ricostruzione sociale dal basso.

Anche i movimenti sociali marchigiani saranno protagonisti della contestazione anti G8: le Comunità Resistenti lanciano per giovedì 9 giugno ad Ancona la giornata di mobilitazione nelle Marche. Una Giornata Senza Frontiere, un giorno per riappropriarci dello spazio negato del porto, da sempre luogo di incontri e socialità, perchè ritorni ad essere un bene comune della città.

Nel porto di Ancona ogni giorno si violano i più elementari diritti umani, si nega sistematicamente il diritto di asilo. Ogni giorno, profughi e richiedenti asilo, uomini e donne che fuggono dall’Afghanistan e dall’Iraq, dai paesi martoriati dalla guerra, vengono direttamente respinti dalla polizia di frontiera e reimbarcati nel viaggio di ritorno verso l’inferno del campo profughi di Patrasso. Uomini e donne come Amir, che ha incontrato la morte schiacciato dal tir dove aveva trovato rifugio.

Facciamo appello a tutta la cittadinanza, ai precari e agli studenti, ai migranti, alle associazioni e alle singole soggettività per costruire insieme una Giornata Senza Frontiere, per dire basta alla vergogna dei respingimenti, per liberare il porto dalle barriere e dalle gabbie dove si infrangono i desideri di libertà di centinaia di sans papiers. Una Giornata Senza Frontiere per rivendicare l’indipendenza e l’autonomia delle comunità che resistono al razzismo e ai dispositivi autoritari, aprendo le porte d’oriente alla libertà e ai diritti.

Il percorso di mobilitazione inizia con la partecipazione alla giornata dell’indipendenza di Vicenza contro la base militare Dal Molin (tel. 338.1847304 - info@glomeda.org).

Giovedì 9 luglio la Giornata Senza Frontiere prenderà inizio con il concentramento della manifestazione alle ore 19 in Piazza Roma ad Ancona.

tel. 320.1181725 – info@glomeda.org

www.glomeda.org - www.globalproject.info





Cambiale in bianco

1 07 2009
 
A stretto giro di posta la riconversione della ex Sadam di Campiglione tornerà al centro del dibattito pubblico. Credo sia quindi opportuno pubblicare questa lettera, inoltrata da AltreMarche. Come vuole la buona creanza, meglio prevenire…

 

Dopo un lungo periodo di silenzio da parte delle istituzioni e dell’azienda sulla problematica della riconversione Sadam, non vorremmo che, passata la “prudenza” pre-elettorale, si cerchi oggi di dare una brusca accelerata da parte del Sindaco e dell’amministrazione comunale per chiudere entro luglio la partita della sottoscrizione dell’accordo.

Pertanto, portiamo a conoscenza la cittadinanza ed i consiglieri comunali tutti di una notizia che ci viene segnalata dagli amici del comitato di Castiglion Fiorentino, anch’essi membri del Coordinamento dei Comitati ex Sadam insieme a noi ed ai comitati di Fermo e Russi.

A Castiglion Fiorentino l’accordo di riconversione è stato siglato il 10 dicembre 2007. Da tale data, le opinioni degli enti sottoscrittori dell’accordo sembrerebbero molto cambiate, e sembra si stia cercando di tornare indietro dall’accordo. Ad esempio possiamo leggere i seguenti articoli (Fonte: ArezzoNotizie)

L’impegno dei candidati alla provincia per il no alla centrale

(http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=66565&Itemid=2)

Riconversione area ex zuccherificio – Clamoroso voltafaccia a Castiglion Fiorentino

(http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=64569&Itemid=2)

 

Alla luce di tutto ciò, lo scorso 3 giugno 2009 l’ingegner Raimondo Cinti, amministratore delegato di PowerCrop (la società del gruppo Maccaferri che dovrebbe costruire anche la centrale a biomasse di Jesi) ha “ricordato” al Sindaco di Castiglion Fiorentino che………..

“Le firme con cui si sottoscrivono i protocolli e gli accordi, come quello stipulato presso il Ministero dell’Agricoltura il 10 dicembre 2007 per la riconversione, sono atti vincolanti per chi appone il proprio nome e non dei semplici graffiti nel libro degli ospiti di un museo. Per questo motivo DOBBIAMO (il maiuscolo è nostro, ndr) fare presto. Ricordo che il documento finale fu sottoscritto dai rappresentanti istituzionali di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Castiglion Fiorentino, dai sindacati, Sadam e Powercrop.”

(Fonte – ArezzoNotizie)

Riteniamo che le parole dell’Ing.Cinti di poche settimane fa a Castiglion Fiorentino possano fungere da monito anche per i nostri amministratori jesini, soprattutto per quelli che, favorevoli alla firma dell’accordo, hanno nei mesi passati dichiarato più o meno esplicitamente che la firma dell’accordo di riconversione non avrebbe un carattere vincolante e che, anche dopo la sottoscrizione dell’accordo, in qualsiasi momento si potrebbe tranquillamente intervenire per “tornare indietro”.

Ne vorremmo ricordare due fra i più “rappresentativi”: il Sindaco di Jesi Fabiano Belcecchi e il neo-assessore regionale Fabio Badiali.

Ecco cosa dichiaravano il 3 settembre 2008 ed il 13 dicembre 2008:

Fabio Badiali: PD in festa, Jesi 3 settembre 2008 [1]

“(…) perché la firma che il Comune, (…) poteva essere anche fatta quella firma perché non c’avrebbe nessuna valenza se poi non c’è il progetto esecutivo. Questo lo dimostra Fermo (…) Castiglion Fiorentino ha fatto la stessa cosa perciò su questa qui non c’è nessun problema”

Fabiano Belcecchi: Consiglio Comunale del 13 Dicembre 2008 [2]

“(…) e anche lo stesso accordo di riconversione stessa non predetermina alcuna ricaduta diretta e immediata senza la possibilità d’intervento e da parte dell’amministrazione comunale e da parte dello stesso consiglio comunale”

 

Oggi, dopo le parole di Cinti a Castiglione, penso sia a tutti più chiaro ciò che fin dal primo giorno abbiamo chiamato “la cambiale in bianco”.

Vorremmo umilmente aiutare tutti a comprendere che cosa potrebbe voler dire firmare un accordo di riconversione senza la presentazione di un progetto, che cosa potrebbe rischiare il nostro Comune nel momento in cui volesse tornare indietro, come successo per altre riconversioni Sadam, dove, nel momento in cui sono state “tirate fuori le carte”, Sindaci e/o Enti locali hanno annunciato di volerne “uscire fuori”.

NESSUNA LEGGE OBBLIGA IL NOSTRO SINDACO A FIRMARE SENZA LA PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO !!!!!!!

Al contrario, la “diligenza del buon padre di famiglia” che dovrebbe contraddistinguere l’ azione di un politico, obbligherebbe a evitare senza indugi di correre un rischio del genere.

Pensate, cittadini jesini e della Vallesina, che cosa potrebbe voler dire, dopo la firma di Belcecchi sulla “cambiale in bianco”, una richiesta di risarcimento da parte di Sadam per non poter più realizzare degli impianti su cui avrebbe dovuto incassare 375 milioni (vale la pena ricordarlo… di contributi pubblici) di euro.

Cosa faremo, chiuderemmo asili e privatizzeremmo servizi fondamentali ?

Marco Gambini-Rossano

Comitato per la Tutela della Salute e dell’Ambiente della Vallesina